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CONVEGNO CNR K2
artide News... Inserito il 22 dicembre 2004 alle 17:30:00 da gfrinc.

Si è svolto a Roma lo scorso 17 dicembre il convegno del CNR dedicata alla ricerca scientifica negli ambienti estremi.
Ha partecipato al Convegno l'Istituto Geografico Polare "Silvio Zavatti" con l'intervento del direttore Gianluca Frinchillucci:


 

 

CONVEGNO

 Il K2 Cinquant’anni dopo. 

La ricerca scientifica negli ambienti estremi

 

Aula Marconi, CNR

P.le Aldo Moro, 7
Roma

 

 

IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO:

 

8.30:  Registrazione dei partecipanti

 

9.00-10.00:  Indirizzi di saluto

 

Prof. Fabio Pistella
Presidente CNR

 

On. Giovanni Alemanno
Ministro delle Politiche Agricole e Forestali

 

On. Guido Possa
Viceministro Istruzione Università Ricerca

 

Prof. Luigi Rossi Bernardi
CNR, Consiglio di Amministrazione

 

Prof. Franco Salvatori
Presidente Società Geografica Italiana

 

Ing. Giancarlo Morandi
Presidente Consiglio Scientifico IMONT

 

Sig. Agostino Da Polenza
Presidente Comitato Ev-K2 CNR
Capo Spedizione “Progetto K2 2004 – 50 anni dopo

 



10.00–13.05:  Presiede Riccardo de Bernardi
Direttore CNR Istituto per lo Studio degli Ecosistemi

10.00: Vincenzo Cappelletti
Presidente Società Italiana di Storia della Scienza
"Ricerca estrema"

10.15: Roberto Azzolini
Coordinatore Polarnet/CNR
"Il CNR nelle aree estreme"

10.30: Renato Baudo
CNR Istituto per lo Studio degli Ecosistemi; Comitato Ev-K2 CNR
"Il Progetto Ev-K2-CNR 15 anni dopo"

10.45: Paolo Cerretelli
Università Statale di Milano; Presidente onorario Comitato Ev-K2 CNR
"Fisiologia dell’altitudine in Italia:  nove lustri di ricerca"

11.00–11.20:  Coffee break

11.20: Gianni Tartari
CNR Istituto di Ricerca sulle Acque; Comitato Ev-K2 CNR
"Integrazione e internazionalizzazione delle ricerche climatiche e ambientali
in Himalaya e Karakorum"

11.35: Andrea Lami
CNR Istituto per lo Studio degli Ecosistemi
"I laghi remoti come sensori dei cambiamenti climatici"

11.50: Giorgio Poretti
Università Statale di Trieste, Comitato Ev-K2 CNR
"La Stazione Permanente GPS al Laboratorio Piramide dell’Everest"

12.05: Stefano Caciolli
Istituto Geografico Militare (FI)
"Le spedizioni italiane al Karakorum e l’attività di rilevamento topografico dell’IGM"

12.20: Paolo Bonasoni
CNR Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima
"Le stazioni di ricerca in alta quota per lo studio dell'atmosfera"

12.35: Claudio Smiraglia
Università di Milano
"Glaciologia himalayana e polare"

12.50: Riccardo Beltramo
Università di Torino
Ecosostenibilità in alta quota

13.05–14.15:  Intervallo Pranzo

14.15–15.30:  Presiede Ivo Allegrini
Direttore CNR Istituto Inquinamento Atmosferico

14.15:  Bruno Zanettin
Geologo della Spedizione Desio 1954
"Aspetti scientifici della Spedizione Desio al K2 del 1954"

14.30:  Carla Masetti
Università Roma Tre
"La conquista italiana del K2 nella stampa dell’epoca"

14.45:  Giancarlo Corbellini
Giornalista
"I popoli del K2"

15.00:  Nadia Fusco
Società Geografica Italiana
"Bibliografia ragionata sulle spedizioni al K2"

15.15:  Gianluca Frinchillucci
Direttore Museo Polare “Silvio Zavatti” di Fermo
"Il ruolo del Museo Polare per  la ricerca negli ambienti estremi"

15.30: Conclusioni

Vedi anche: http://www.igmi.org/filepdf/convegno.pdf

 

Il ruolo del Museo Polare per la ricerca negli ambienti estremi.

 

 

Il Museo Polare “Silvio Zavatti” ha sede a Fermo, nelle Marche ed è l’unico museo italiano dedicato all’Artico. Nel 1963 Silvio Zavatti (fondatore del Museo) effettuò delle ricerche scientifiche nella Groenlandia dell’Est e nel 2002 e 2003, Gianluca Frinchillucci (direttore dal 1999 del Museo) ha effettuato due ricerche scientifiche comparando anche i dati raccolti da Zavatti.

Le recenti spedizioni rientrano nel progetto di ricerca “Carta dei Popoli Artici”, che si prefigge una maggiore conoscenza delle popolazioni polari e un’interazione con i ricercatori polari italiani.

Il progetto è in collaborazione tra il Comune di Fermo, il Museo Polare “Silvio Zavatti” e il CNR Polarnet e si avvale della collaborazione di numerosi studiosi.

La “Carta dei Popoli Artici” rientra tra i pochi progetti scientifici italiani presentati per l’IPY (l’anno internazionale delle Aree Polari del 2007).

 

Le ricerche nella Groenlandia dell’Est (distretto di Ammassalik) sono interdisciplinari e riguardano lo studio della popolazione nativa. In particolare sono analizzati gli effetti dei cambiamenti climatici sulla popolazione, i problemi sociali (in particolare in un villaggio di cacciatori) e le scuole.

Nuove spedizioni scientifiche sono in programma per il 2005.

La popolazione di Ammassalik, pur mantenendo alcuni tratti originari della propria tradizione, soffre di gravi problemi sociali. L’area ha uno dei più alti tassi di suicidi del pianeta e l’alcolismo è un piaga molto diffusa. La “Carta dei Popoli Artici” si prefigge di creare progetti di cooperazione per sostenere le comunità locali.

 

Le attività di ricerca del Museo Polare “Silvio Zavatti” possono essere seguite attraverso il sito internet (www.museopolare.it) o abbonandosi alla rivista “Il Polo” (attraverso il sito).

 


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